Bonus edili 2025: quali agevolazioni restano fino a fine anno

Con l’arrivo di settembre diventa fondamentale programmare i lavori che possono ancora beneficiare dei bonus edili 2025. In assenza di nuove proroghe nella Legge di Bilancio 2026, dal 1° gennaio le percentuali di detrazione sugli interventi edilizi si ridurranno.

Ecobonus Sismabonus Recupero patrimonio edilizio

Indice

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Panoramica rapida (2025 → 2026)

Fino al 31 dicembre 2025 restano attivi i principali incentivi (recupero patrimonio edilizio, Ecobonus, Sismabonus). Dal 1° gennaio 2026 le percentuali rientrano in regime ordinario con una riduzione generalizzata.

Intervento Aliquota 2025 Aliquota dal 2026 Note
Recupero patrimonio edilizio 50% (prima casa) • 36% (altri) 36% (proprietari prima casa) • 30% (altri) Tetto spesa 96.000 € per unità
Ecobonus 50% (prima casa) • 36% (altri) 36% (prima casa) • 30% (altri) Massimali per tipologia intervento

Suggerimento: per sfruttare le aliquote più alte, avvia progettazione e contratti entro il 2025 e mantieni la documentazione completa (asseverazioni, APE, bonifici parlanti, fatture).

Detrazione per recupero patrimonio edilizio

L’art. 16-bis del TUIR (D.P.R. n. 917/1986) prevede, in via ordinaria, una detrazione IRPEF del 36% su spese fino a 48.000 € per unità immobiliare.

Regime valido fino al 31 dicembre 2025

  • Tetto di spesa elevato a 96.000 € per unità;
  • Aliquota 50% per il proprietario/titolare di diritto reale sulla prima casa;
  • 36% negli altri casi (affittuari, comodatari, familiari conviventi).

Dal 2026 al 2027

  • 36% per i proprietari sulla prima casa;
  • 30% per gli altri soggetti.

La detrazione è ripartita in quote annuali di pari importo. Conserva sempre fatture, bonifici parlanti e pratiche edilizie.

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Ecobonus 2025

Per gli interventi di riqualificazione energetica (art. 14, D.L. n. 63/2013):

  • 50% di detrazione per il proprietario sulla prima casa;
  • 36% negli altri casi.

Dal 2026 le percentuali scendono a 36% (prima casa) e 30% (altri).

Massimali per tipologia d’intervento

InterventoSpesa massima
Riqualificazione energetica completafino a 100.000 €
Involucro (pareti/serramenti/tetti/pavimenti)60.000 €
Schermature solari60.000 €
Climatizzazione invernale30.000 €
Dispositivi multimediali di controllo15.000 €

Per i condomìni non esiste un limite massimo di detrazione complessiva: il tetto di spesa è calcolato in base al numero di unità immobiliari.

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Chi può beneficiarne

  • Proprietari e titolari di diritti reali sull’immobile (es. usufrutto);
  • Affittuari e comodatari con consenso del proprietario;
  • Condomìni (per parti comuni) tramite delibera assembleare;
  • Familiari conviventi che sostengono le spese e risultano intestatari di fatture/bonifici.

È essenziale l’intestazione corretta di fatture e bonifici a chi porterà in detrazione le spese.

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Come richiedere e documenti necessari

Passi operativi

  • Verifica urbanistica/catastale e titoli abilitativi (CILA/SCIA se richiesti);
  • Progettazione e preventivi; contratti con impresa e tecnici;
  • Asseverazioni tecniche (Ecobonus) e APE ante/post quando previsti;
  • Pagamenti con bonifico parlante (causale, CF beneficiario, P.IVA/C.F. destinatario);
  • Conservazione documenti: fatture, asseverazioni, ricevute bonifici, pratiche edilizie.

Checklist rapida

  • Conformità urbanistica e catastale;
  • Relazione tecnica/asseverazioni;
  • Delibera condominiale (se parti comuni);
  • APE ante/post (se richiesto);
  • Fatture + bonifici parlanti;
  • Visto di conformità (solo quando previsto da norma specifica).

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Scadenze operative e timeline

  • Entro 31 dicembre 2025: sostenere le spese per beneficiare delle aliquote più alte su recupero patrimonio ed Ecobonus;
  • Dal 1° gennaio 2026: rientro a 36% / 30% in funzione del soggetto/intervento;
  • Per lavori complessi: pianifica per tempo progettazione, pratiche edilizie e asseverazioni.

Pro tip: per cantieri con tempi lunghi, usa stati di avanzamento (SAL) e pianifica i pagamenti in modo coerente con la documentazione tecnica.

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Domande frequenti

Posso detrarre se sono in affitto?
Sì, se sei affittuario/comodatario puoi accedere alle detrazioni con il consenso del proprietario, a patto che fatture e bonifici siano intestati a te.
Serve il bonifico parlante?
Sì, è la modalità consigliata/necessaria per garantire la tracciabilità fiscale e l’attribuzione della detrazione.
Le percentuali cambiano anche per i condomìni?
Sì, il rientro ai regimi ordinari dal 2026 riguarda anche le parti comuni; per i tetti di spesa si moltiplica per il numero delle unità.
Posso cumulare incentivi diversi?
Non si possono sommare più detrazioni per la stessa spesa: valuta il quadro normativo e scegli il beneficio più favorevole per ciascun intervento distinto.

Le informazioni hanno carattere generale: verifica sempre i requisiti tecnici e fiscali del tuo caso specifico.

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