Regime forfetario: nuovi limiti

Nuovo limite di accesso e permanenza al regime forfetario con effetto già dal 2022.

La Legge di Bilancio ha introdotto modifiche strutturali ai limiti di accesso e permanenza nel regime agevolato, innalzando la soglia da 65.000 a 85.000 euro. Per accedere al regime ad imposta sostitutiva, è necessario non aver superato nell’anno precedente il nuovo limite di ricavi e compensi fissato a 85.000 euro (con ragguaglio su base annua).

Questa soglia è fondamentale per un corretto calcolo tasse partita IVA, poiché determina l’applicabilità dell’aliquota sostitutiva del 5% o 15%. I soggetti già in regime forfettario restano tali a patto di rispettare tale limite; tuttavia, è stata introdotta una clausola antievasione: al superamento della soglia di 100.000 euro, si fuoriesce con effetto immediato dal regime, con l’obbligo di passare al regime ordinario e presentare la dichiarazione IVA 2026 per l’anno in corso.

In scenari di crescita del fatturato, la pianificazione fiscale aziendale diventa uno strumento indispensabile per gestire il passaggio tra regimi senza subire shock finanziari. Per supportare le imprese in questa transizione, lo studio Iorio Associati offre una consulenza integrata che unisce l’analisi contabile alla gestione strategica dei costi.

Secondo le disposizioni vigenti riportate sul portale dell’Agenzia delle Entrate, la verifica dei requisiti deve essere puntuale per evitare sanzioni in fase di accertamento. Se la tua attività ha sede nel capoluogo lombardo o necessiti di una gestione payroll complessa a seguito del cambio di regime, consultare un consulente del lavoro Milano esperto ti permetterà di ottimizzare la posizione contributiva e fiscale della tua impresa.