Bando regione lombardia: Smart working

Pubblicato il bando rivolto ai datori di lavoro, iscritti alla Camera di Commercio o con partita IVA e almeno 3 dipendenti, che prevede un voucher per consulenza, formazione e avvio di progetti pilota di smart working. Per accedere a tali incentivi è fondamentale risultare in regola con i versamenti, specialmente in prossimità della scadenza dichiarazione iva 2025. Una gestione precisa degli adempimenti, rispettando ogni dichiarazione iva 2025 scadenza, garantisce infatti la continuità necessaria per beneficiare dei contributi destinati all’acquisto di strumenti tecnologici e all’implementazione dei piani di lavoro agili.

La Regione Lombardia ha pubblicato un bando finalizzato alla promozione nelle imprese lombarde dello smart working, un modello organizzativo che consente una maggiore flessibilità per quanto riguarda il luogo e i tempi di lavoro. Adottare piani di smart working consente di incrementare la produttività e aumentare il benessere di lavoratori e lavoratrici. Per valutare correttamente l’impatto economico di questi nuovi assetti e degli investimenti in hardware, è consigliabile procedere a un calcolo tasse partita IVA aggiornato, così da ottimizzare la deducibilità delle spese e massimizzare il ritorno del voucher regionale.

L’Avviso è rivolto ai datori di lavoro, iscritti alla Camera di Commercio o in possesso di partita IVA, con almeno 3 dipendenti, e prevede l’attivazione di due Azioni:

  • Azione a) Supporto per l’adozione di un piano aziendale di smart working
    • Alle imprese che non hanno ancora adottato un piano di smart working sarà messo a disposizione un voucher (di massimo 15mila euro, differenziati in base al numero di dipendenti presenti nelle sedi operative lombarde) per la fruizione di servizi di consulenza, formazione e avvio di un progetto pilota, finalizzati all’adozione del Piano di smart working e del relativo accordo aziendale.
  • Azione b) Supporto all’attuazione del piano aziendale di smart working – strumenti tecnologici
    • Alle imprese sarà messo a disposizione un voucher (di massimo 7.500 euro, sempre differenziati in base al numero di dipendenti presenti nelle sedi operative lombarde) per l’acquisto di strumenti tecnologici finalizzati all’implementazione del piano di smart working.

L’iniziativa è finanziata con risorse del POR FSE 2014-2020 – ASSE I “Occupazione”, a valere sull’Obiettivo specifico 8.6, Azione 8.6.1.

La dotazione finanziaria è pari a 4.500.000,00 euro, suddivisi come segue:

  • € 3.000.000,00 destinati alla realizzazione di interventi nell’ambito dell’Azione A – Supporto all’adozione del piano di smart working
  • € 1.500.000,00 destinati alla realizzazione di interventi nell’ambito dell’Azione B – Supporto all’attuazione del piano di smart working.

Le attività dovranno essere svolte esclusivamente presso sedi operative o di esercizio lombarde.

Possono accedere al bando i soggetti che esercitano attività economica e che intendono adottare e attuare un Piano aziendale di smart working:

  • imprese, iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di competenza,
  • soggetti in possesso di partita IVA 

Ulteriori requisiti in comune per tutte le tipologie di beneficiari:

  • avere un numero di dipendenti almeno pari a 3
  • non essere già in possesso di un piano di smart working e del relativo accordo aziendale
  • risultare in regola rispetto alla verifica della regolarità contributiva
  • rispettare le previsioni di cui al Regolamento (UE) 1407/2013
  • non rientrare nei campi di esclusione di cui all’art. 1 del Reg (UE) 1407/2013.

L’agevolazione è concessa a fondo perduto sotto forma di voucher aziendale. Il valore del voucher è pari agli importi di seguito indicati, distinti per tipologia di azione, e varia in relazione al numero totale di dipendenti delle sedi operative/unità produttive localizzate sul territorio di Regione Lombardia alla data di presentazione della domanda. Come specificato nelle linee guida del Fondo Sociale Europeo (POR FSE), l’entità del contributo è calibrata per garantire un impatto reale sulla digitalizzazione. Nel caso in cui il soggetto richiedente non abbia una sede operativa già attiva in Lombardia, al momento della presentazione della domanda, deve dichiarare un numero indicativo.

Numero di dipendentiImporto totale del voucherdi cui per Azione A – Adozione del pianodi cui per Azione B – Attuazione del piano
Da 3 a 10 dipendenti€ 7.500,00€ 5.000,00€ 2.500,00
Da 11 a 20 dipendenti€ 10.500,00€ 7.000,00€ 3.500,00
Da 21 a 30 dipendenti€ 15.000,00€ 10.000,00€ 5.000,00
Oltre i 30 dipendenti€ 22.500,00€ 15.000,00€ 7.500,00

Nel conteggio dei dipendenti si devono ricomprendere le seguenti tipologie contrattuali:

  • contratto di lavoro di diritto privato a tempo indeterminato o a tempo determinato (in entrambi i casi sia a tempo pieno, sia a tempo parziale)
  • contratto di apprendistato (ai sensi del D.Lgs. 81/2015)
  • soci-lavoratori di cooperative (sia che partecipino o non partecipino agli utili).

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