Modifica orario di lavoro

Vorrei chiedervi se il datore di lavoro può effettuare una modifica dell'orario di lavoro  liberamente. È possibile modulare l’orario
unilateralmente o occorre obbligatoriamente il consenso anche del datore di
lavoro?

Prima di rispondere al quesito posto, vale la pena specificare che la
modulazione dell’orario di lavoro da parte del datore di lavoro è differente a
seconda del tipo di lavoro in essere, ossia:
1. se si tratta di lavoro part-time, scattano tutte quell’insieme di nuove
norme introdotte dall’art. 4-12 del D.Lgs. n. 81/2015, e quindi entrano
in gioco le clausole flessibili che disciplinano le modalità attraverso le
quali la distribuzione dell’orario di lavoro può avvenire;
2. differente è il caso del lavoro a tempo pieno. In quest’ultimo caso non
esiste una norma specifica, ma esiste un noto principio generale che
da un lato assegna al datore di lavoro l’attribuzione di determinare
l’orario di lavoro (ciò avviene unilateralmente all’atto della costituzione
del rapporto di lavoro mettendolo per iscritto nel contratto). 

I principi generali riconoscono dunque al datore di lavoro la possibilità di
mutare l’orario di lavoro unilateralmente purché tale modifica sia sorretta e
giustificata da esigenze organizzative ed oggettive connesse appunto
all’organizzazione e produzione del lavoro.

In caso contrario, tale potestà del datore di lavoro non può diventare arbitrio.

Quindi, la risposta al quesito posto è affermativa ma con un distinguo:
 il datore di lavoro può mutare l’organizzazione e la distribuzione
dell’orario di lavoro, ma tale mutamento deve essere giustificato da
ragioni oggettive connesse alla produzione e alla organizzazione del
lavoro e non già a mere determinazioni arbitrarie dello stesso datore di
lavoro.