decreto legge fiscale: misure fiscali del governo

decreto legge fiscale

Consiglio dei Ministri, Comunicato Stampa 15 ottobre 2018

In data 15 ottobre 2018 sono stati approvati dal Consiglio dei Ministri i ha approvato il decreto legge fiscale con i seguenti provvedimenti:

  1. decreto legge fiscale: Disposizioni urgenti in materia fiscale;
  2. decreto legge fiscale: Disposizioni urgenti per la deburocratizzazione, la tutela della salute, le politiche attive del lavoro e altre esigenze indifferibili;
  3. Disegno di legge: Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021.

 

Diverse le misure contenute nel decreto legge fiscale collegato, con il quale sono state approvate le disposizioni sulla “Pace fiscale” e alcune importanti semplificazioni inerenti la fatturazione. In particolare:

  • la sanatoria dei carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 (rottamazione delle cartelle ter);
  • regolarizzazione delle violazioni commesse nelle dichiarazioni presentate entro il 31 ottobre 2017 tramite una dichiarazione integrativa, nel limite di 100mila euro per singola imposta e per periodo di imposta e comunque non oltre il 30% di quanto già dichiarato;
  • lo stralcio automatico delle micro cartelle di importo non superiore a 1.000, risultanti dai carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010;
  • la definizione agevolata delle liti pendenti;
  • la definizione agevolata di inviti al contraddittorio, avvisi di accertamento, atti di adesione dell’Agenzia delle entrate e pvc;
  • l’ inapplicabilità delle sanzioni per il primo semestre 2019 (01/01/2009 – 30/06/2019) per emissione tardiva della fattura elettronica, sempreché tale emissione venga effettata entro i termini previsti per la liquidazione periodica IVA e riduzione delle sanzioni al 20% se la fattura viene emessa tardivamente, ma entro la liquidazione periodica del mese o trimestre successivo;
  • a partire dal 1° luglio 2019, l’emissione e trasmissione della fattura al SdI entro 10 giorni dall’effettuazione dell’operazione;
  • l’ annotazione sul registro IVA vendite delle fatture emesse entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione;
  • l’abrogazione dell’obbligo di numerazione progressiva delle fatture passive (protocollo) da annotare sul registro Iva acquisti;
  • la detrazione IVA acquisti: possibilità per il cessionario/committente di computare l’IVA addebitatagli in fattura nella liquidazione del periodo in cui l’operazione si considera effettuata e, conseguentemente, l’imposta è diventata esigibile per il soggetto emittente la fattura stessa, a condizione che la fattura sia recapitata entro i termini di liquidazione e sia stata debitamente registrata;
  • la fattura elettronica obbligatoria solo per i soggetti nazionali e per quelli stabiliti nel territorio nazionale, mentre viene meno l’obbligo, inizialmente previsto, per i soggetti identificati.

 

Oltre al decreto legge fiscale collegato alla Manovra, il Consiglio dei Ministri ha approvato anche il disegno di legge di Bilancio. Tra le principali novità fiscali del provvedimento si segnalano le seguenti:

  • l’introduzione della flat tax per partite Iva e piccole imprese, con estensione delle soglie minime del regime forfettario fino a 65 mila euro e la previsione di un’aliquota piatta al 15%;
  • la riduzione dal 24% al 15% dell’Ires sugli utili reinvestiti per ricerca e sviluppo, macchinari e per garantire assunzioni stabili, incentivando gli investimenti e l’occupazione stabile;
  • l’introduzione di incentivi fiscali per le imprese che riducono l’inquinamento, usando tecniche di produzione con minori emissioni (“Ires verde”);
  • la previsione di una cedolare fissa al 21% anche sui nuovi contratti di affitto degli immobili commerciali, come i capannoni;
  • l’introduzione di incentivi fiscali importanti per le imprese che assumeranno manager dell’innovazione altamente qualificati;
  • il potenziamento del fondo per il microcredito alle imprese;
  • l’introduzione del reddito di cittadinanza, con la previsione che nessun cittadino abbia un reddito mensile inferiore ai 780 euro, aumentati in base al numero dei componenti della famiglia;
  • l’introduzione della pensione di cittadinanza, con l’innalzamento delle pensioni minime fino a 780 euro, con una differenziazione tra chi è proprietario di un immobile e chi non lo è;

lo stanziamento di un fondo da 1,5 miliardi per il risarcimento delle vittime di crisi bancarie.