Aliquote Iva, flat tax e Ires: le novità

Nella tarda serata di ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato la Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (NaDef) 2018. Si riportano i punti principali del documento – in linea con il contratto di governo – che riguardano tra gli altri flat tax, clausole di salvaguardia, reddito di cittadinanza e legge Fornero.

Approvato inoltre, in via preliminare, un decreto legislativo che introduce nuove norme in materia di fatturazione elettronica nei confronti delle Amministrazioni pubbliche e delle Amministrazioni autonome, prevedendo l’obbligo di ricevere ed elaborare le fatture elettroniche emesse per contratti pubblici di appalto conformi allo standard europeo degli appalti pubblici.

 

Il CONTENUTO della NOTA di AGGIORNAMENTO al DEF 2018

CLAUSOLE di SALVAGUARDIA

Con la “sterilizzazione” delle clausole Iva, vengono cancellati gli aumenti dell’Iva previsti a decorrere dal 1° gennaio 2019.

FLAT TAX

La flat tax sarà introdotta gradualmente. Inizialmente, sarà introdotto “l’innalzamento delle soglie minime per il regime semplificato di imposizione su piccole imprese, professionisti e artigiani”: si ipotizza un’aliquota del 15 per cento per ricavi fino a 65mila euro (oltre occorre il nulla osta di Bruxelles). Sarebbero interessate alla misura oltre un milione di partite Iva.

Riforma dell’Irpef
Successivamente (probabilmente dal 2021) la “tassa piatta” sarà estesa anche ai privati, probabilmente con due aliquote:

  • 23 per cento per i redditi fino a 75mila euro;
  • 33 per cento oltre tale soglia.

IRES

Confermata la riduzione dell’Ires sugli utili reinvestiti, anche in nuove assunzioni.

PIANO INDUSTRIA 4.0.

Il piano Industria 4.0. sarà confermato anche nel 2019.

IPERAMMORTAMENTO

Sarà applicabile anche ai beni consegnati entro il 30 giugno 2020, semprechè:

  • il contratto sia stato stipulato entro il 31 dicembre 2019;

e

  • entro tale data venga versato un acconto pari almeno al 20 per cento dell’importo complessivo.

 

Maggiorazione

  • 180 per cento per gli investimenti di importo non superiore a 500mila euro;
  • 150 per cento per gli investimenti di importo tra 500mila e 2 milioni di euro;
  • 100 per cento per gli investimenti di importo tra 2 e 10 milioni;
  • 50 per cento per gli investimenti di importo tra 10 e 30 milioni.

REDDITO di CITTADINANZA

È prevista l’introduzione del reddito di cittadinanza, con la contestuale riforma e il potenziamento dei Centri per l’impiego. A tal fine saranno stanziati 10 miliardi.

PENSIONE di CITTADINANZA

Coerentemente con quanto anticipato nei giorni scorsi dai leader di maggioranza, la Nota di aggiornamento prevede l’introduzione della pensione di cittadinanza.

RISPARMIATORI VITTIME DI CRISI BANCARIE

Previsto lo stanziamento di risorse per il risarcimento dei risparmiatori danneggiati dalle crisi bancarie.

LEGGE FORNERO

Il Governo predisporrà una riforma previdenziale finalizzata a superare la legge Fornero, al fine di favorire l’assunzione dei giovani.

SOSTEGNO all’ECONOMIA

  1. Tra i punti indicati nel comunicato stampa diffuso nella notte da Palazzo Chigi, sono annunciate anche “politiche di rilancio dei settori chiave dell’economia, in primis il manifatturiero avanzato, le infrastrutture e le costruzioni”.
  2. Confermata l’introduzione di una piattaforma finalizzata ad incentivare il ricorso al venture capital con il coinvolgimento dei fondi pensione e delle casse previdenziali. Previsto anche il potenziamento del Fondo di garanzia per le Pmi.

PACE FISCALE
Anche se non menzionata nel comunicato stampa diffuso a margine della seduta del Consiglio dei Ministri, pare confermata l’introduzione – nell’ambito della Manovra 2019 – della “pace fiscale”, cioè della maxi-rottamazione prevista dal contratto di governo. Al momento pare sia previsto un limite di 100mila euro.

FATTURAZIONE ELETTRONICA negli APPALTI PUBBLICI
Il Consiglio dei Ministri ha inoltre approvato (in via preliminare) un decreto legislativo che – in attuazione della Direttiva 16 aprile 2014, n. 2014/55/UE – introduce nuove norme in materia di fatturazione elettronica nei confronti delle Amministrazioni pubbliche e nei confronti delle Amministrazioni autonome. Il provvedimento, in particolare, prevede l’obbligo di ricevere ed elaborare le fatture elettroniche emesse per contratti pubblici di appalto conformi allo standard europeo degli appalti pubblici. Nel comunicato stampa del Governo si precisa che tali obblighi “non prevedendo alcuna soglia, si applicano a tutte le fatture dirette alla pubblica amministrazione”.

Il disegno di legge di Bilancio 2019 dovrà essere presentato alle Camere entro il 20 ottobre 2018.